L’evento si chiude con oltre 3000 partecipanti


IL MINISTRO UCRAINO AL WORLD HEALTH FORUM: "COOPERAZIONE PER LE PROTESI DEI VETERANI".IL PREFETTO FRATTASI E IL RISCHIO HACKER IN SANITÀ

Padova, 23 marzo 2024 – Oltre 3000 partecipanti in quattro giornate di dibattito sul futuro della sanità, più di 100 speaker tra cui ricercatori, accademici ed esperti in rappresentanza di 35 fra università e centri di ricerca, di cui 13 dall’estero, e di più di 20 aziende del settore farmaceutico, dispositivi medici e di software per la salute. Sono i numeri che raccontano il successo della prima edizione del World Health Forum Veneto che si chiude oggi a Padova Congress. 

Un sabato mattina caratterizzato da tre eventi in parallelo, curati da Regione Veneto, Motore Sanità e VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine. L’attualità tragica della guerra in Ucraina è entrata al forum con le parole di Oleksandr Porhun, ministro per gli Affari dei veterani dell'Ucraina, in collegamento video con la sala di Motore Sanità: «Alla luce della guerra in corso tra Russia e Ucraina, i programmi protesici stanno acquisendo particolare importanza – ha affermato Porhum –. Tecnologie e approcci innovativi in ​​questo campo stanno aprendo nuove opportunità per i veterani, consentendo loro di tornare a una vita attiva e significativa. In Ucraina stiamo lavorando attivamente per espandere e migliorare questi programmi, cercando di introdurre pratiche e tecnologie avanzate. Il nostro lavoro in questi settori non può avere successo senza forti partenariati e cooperazione a livello internazionale. Crediamo che condividere esperienze, conoscenze e risorse sia fondamentale per progredire. Il Forum Mondiale della Sanità rappresenta un’opportunità unica per stabilire e approfondire tali interazioni e siamo aperti alla cooperazione e allo sviluppo di nuove partnership». 

Nella sala di Motore Sanità è intervenuto anche Yevgeniy Imas, rettore dell’Università di Medicina e Sport di Kiev, che si occupa nella riabilitazione dei mutilati: «L’Università è impegnata grazie al supporto del nostro presidente e del nostro governo a portare a termine il progetto di riabilitazione in tempi brevi. Solo con la vostra partecipazione e con il vostro sostegno possiamo realizzare questo progetto. Il futuro della salute si incontra in Veneto, in questo forum, e speriamo che i vari incontri fatti con le aziende del settore medicale venete portino ad un risultato reale e positivo per la salute in Ucraina».

Ospite della sala della Regione Veneto, il Prefetto Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha affrontato il tema degli attacchi informatici in ambito sanitario: «Il dato sanitario è molto appetito dalle organizzazioni di hacker. Esiste poi un altro tema legato alla sicurezza dei dispositivi medici e sanitari che sono, nella maggior parte dei casi, collegati tra di loro in rete, la cosiddetta IOT, Internet of Things. Garantire la sicurezza di questa rete che scambia continuamente informazioni è fondamentale».

Il legame tra ricerca medica ed esplorazione spaziale è stato al centro della testimonianza Paolo Nespoli, ex astronauta ESA e apprezzato divulgatore scientifico: «La salute della persona nello spazio cambia perché ci sono delle condizioni diverse. In assenza di gravità, alcune cose non si vedono e altre esplodono e sono misurabili, gestibili e applicabili, poi questi dati si riportano sulla Terra. La forza di gravità è come un elefante che copre tutto, ma a te dall’elefante non interessa, ti interessa la formichina che è lì vicino. Se vuoi vederla devi togliere l’elefante, è quello che succede nello spazio».

All'incontro organizzato dal VIMM, Mauro Giacca del King"s College di Londra ha sottolineato e evidenziato la necessità di pensare «fuori dai confini», citando la famosa frase di Henry Ford per cui «se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano mi avrebbero risposto ‘dei cavalli più veloci’». Nel suo intervento ha poi sottolineato come la ricerca necessiti di tempo e di investimenti importanti e per questo della collaborazione costante e fattiva tra centri di ricerca, università e venture capital.

A coronamento di questa intensa maratona di quattro giorni, che ha reso Padova e il Veneto “capitali” della sanità del futuro, spazio alla narrazione: nella Sala Giotto di Padova Congress la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale mette in scena “Ars medicina. Letteratura, teatro e fede respiro dell’uomo”. La conferenza-spettacolo ha visto l’intervento di Pier Luigi Pizzi, di padre Antonio Spadaro e di Giampiero Beltotto, con riflessioni accompagnate da letture tratte da testi di Sofocle, Molière, Thomas Mann e Aleksandr Isaevič Solženicyn, recitati da Silvia Luise e Cosimo Grilli, attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, mentre il tenore Cristian Ricci interpreta le note di Astor Piazzolla, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Ai testi recitati si affianca un intervento di Joshua Possamai del coordinamento di pastorale universitaria della Diocesi di Padova.

World Health Forum Veneto è promosso da Regione del Veneto, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Motore Sanità, VIMM, Venicepromex e Veneto Innovazione.

Il World Health Forum Veneto è l’evento nato per analizzare il presente e approfondire il futuro delle scienze mediche e delle tecnologie che possono migliorare la vita.

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