L’evento si chiude con oltre 3000 partecipanti


IL MINISTRO UCRAINO AL WORLD HEALTH FORUM: "COOPERAZIONE PER LE PROTESI DEI VETERANI".IL PREFETTO FRATTASI E IL RISCHIO HACKER IN SANITÀ

Padova, 23 marzo 2024 – Oltre 3000 partecipanti in quattro giornate di dibattito sul futuro della sanità, più di 100 speaker tra cui ricercatori, accademici ed esperti in rappresentanza di 35 fra università e centri di ricerca, di cui 13 dall’estero, e di più di 20 aziende del settore farmaceutico, dispositivi medici e di software per la salute. Sono i numeri che raccontano il successo della prima edizione del World Health Forum Veneto che si chiude oggi a Padova Congress. 

Un sabato mattina caratterizzato da tre eventi in parallelo, curati da Regione Veneto, Motore Sanità e VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine. L’attualità tragica della guerra in Ucraina è entrata al forum con le parole di Oleksandr Porhun, ministro per gli Affari dei veterani dell'Ucraina, in collegamento video con la sala di Motore Sanità: «Alla luce della guerra in corso tra Russia e Ucraina, i programmi protesici stanno acquisendo particolare importanza – ha affermato Porhum –. Tecnologie e approcci innovativi in ​​questo campo stanno aprendo nuove opportunità per i veterani, consentendo loro di tornare a una vita attiva e significativa. In Ucraina stiamo lavorando attivamente per espandere e migliorare questi programmi, cercando di introdurre pratiche e tecnologie avanzate. Il nostro lavoro in questi settori non può avere successo senza forti partenariati e cooperazione a livello internazionale. Crediamo che condividere esperienze, conoscenze e risorse sia fondamentale per progredire. Il Forum Mondiale della Sanità rappresenta un’opportunità unica per stabilire e approfondire tali interazioni e siamo aperti alla cooperazione e allo sviluppo di nuove partnership». 

Nella sala di Motore Sanità è intervenuto anche Yevgeniy Imas, rettore dell’Università di Medicina e Sport di Kiev, che si occupa nella riabilitazione dei mutilati: «L’Università è impegnata grazie al supporto del nostro presidente e del nostro governo a portare a termine il progetto di riabilitazione in tempi brevi. Solo con la vostra partecipazione e con il vostro sostegno possiamo realizzare questo progetto. Il futuro della salute si incontra in Veneto, in questo forum, e speriamo che i vari incontri fatti con le aziende del settore medicale venete portino ad un risultato reale e positivo per la salute in Ucraina».

Ospite della sala della Regione Veneto, il Prefetto Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha affrontato il tema degli attacchi informatici in ambito sanitario: «Il dato sanitario è molto appetito dalle organizzazioni di hacker. Esiste poi un altro tema legato alla sicurezza dei dispositivi medici e sanitari che sono, nella maggior parte dei casi, collegati tra di loro in rete, la cosiddetta IOT, Internet of Things. Garantire la sicurezza di questa rete che scambia continuamente informazioni è fondamentale».

Il legame tra ricerca medica ed esplorazione spaziale è stato al centro della testimonianza Paolo Nespoli, ex astronauta ESA e apprezzato divulgatore scientifico: «La salute della persona nello spazio cambia perché ci sono delle condizioni diverse. In assenza di gravità, alcune cose non si vedono e altre esplodono e sono misurabili, gestibili e applicabili, poi questi dati si riportano sulla Terra. La forza di gravità è come un elefante che copre tutto, ma a te dall’elefante non interessa, ti interessa la formichina che è lì vicino. Se vuoi vederla devi togliere l’elefante, è quello che succede nello spazio».

All'incontro organizzato dal VIMM, Mauro Giacca del King"s College di Londra ha sottolineato e evidenziato la necessità di pensare «fuori dai confini», citando la famosa frase di Henry Ford per cui «se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano mi avrebbero risposto ‘dei cavalli più veloci’». Nel suo intervento ha poi sottolineato come la ricerca necessiti di tempo e di investimenti importanti e per questo della collaborazione costante e fattiva tra centri di ricerca, università e venture capital.

A coronamento di questa intensa maratona di quattro giorni, che ha reso Padova e il Veneto “capitali” della sanità del futuro, spazio alla narrazione: nella Sala Giotto di Padova Congress la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale mette in scena “Ars medicina. Letteratura, teatro e fede respiro dell’uomo”. La conferenza-spettacolo ha visto l’intervento di Pier Luigi Pizzi, di padre Antonio Spadaro e di Giampiero Beltotto, con riflessioni accompagnate da letture tratte da testi di Sofocle, Molière, Thomas Mann e Aleksandr Isaevič Solženicyn, recitati da Silvia Luise e Cosimo Grilli, attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, mentre il tenore Cristian Ricci interpreta le note di Astor Piazzolla, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Ai testi recitati si affianca un intervento di Joshua Possamai del coordinamento di pastorale universitaria della Diocesi di Padova.

World Health Forum Veneto è promosso da Regione del Veneto, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Motore Sanità, VIMM, Venicepromex e Veneto Innovazione.

Analisi e prospettive sull'innovazione, la specializzazione medica e il futuro della sanità

SFIDE E OPPORTUNITÀ NELL'ECOSISTEMA SANITARIO: RIFLESSIONI DAL WORLD HEALTH FORUM VENETO.

Padova, 23 marzo 2024 - Giunge al culmine il World Health Forum Veneto, con una serie di incontri ed eventi di alto livello, per analizzare il presente e approfondire il futuro dell’evoluzione delle scienze mediche e delle tecnologie che possono migliorare la nostra vita. Un evento di alto profilo che si è tenuto a Padova aperto a tutti: cittadini, operatori, pazienti ed esperti, promosso da Motore Sanità, Regione del Veneto, Comune di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cariparo, Università degli Studi di Padova, Veneto Innovazione, VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine, Teatro Stabile del Veneto, VenicePromex e Agenda Digitale del Veneto 2025.

Ad aprire i lavori della tavola rotonda del quarto e ultimo giorno “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria dei dispositivi impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia e dei farmaci biosimilari ed equivalenti strumento di sostenibilità dell’innovazione”, moderata da Claudio Zanon - Direzione scientifica di Motore Sanità e Luca Giuseppe Dalle Carbonare - Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione, Alessandra Gelera,Public Affairs, Health Economics & Market Access Country Head at Boston Scientific.


Il mercato italiano dei dispositivi medici: potenzialità, sfide e strategie per la crescita

Il mercato dei dispositivi medici in Italia - spiega Gelera - genera circa 17,3 miliardi di euro considerando sia l’export (5,7 miliardi di euro), sia il mercato interno, ed è popolato da 4.449 aziende, di cui il 94% piccole, medie e microimprese, le quali occupano una forza lavoro altamente qualificata di 118.837 dipendenti. Molto significativi sono anche i dati sugli investimenti in ricerca e innovazione (circa 1,4 miliardi di euro in valore assoluto nel 2021, il 6% del totale degli investimenti in ricerca e innovazione in Italia) spinti anche dalla presenza di un tessuto industriale composto da 120 start-up e 177 PMI innovative. Come testimoniato dall’attenzione rivolta dai principali fondi di investimento europei ed extra europei al settore dei dispositivi medici, esso rappresenta uno degli ambiti con maggiori potenzialità di crescita a livello globale, un vero e proprio asset strategico per il Paese, ma per apprezzare e beneficiare della sua spinta propulsiva, è necessario un passaggio prima di tutto culturale, che poi si declina in politiche economico-finanziarie, dal concetto di spesa a quello di investimento, dove la stella polare è la generazione di valore. La principale sfida che la governance dei dispositivi medici dovrà affrontare è quindi il superamento dell’attuale condizione di finanziamento per garantire l’equo accesso alle cure innovative e dare impulso alla crescita del sistema attraverso il superamento della logica dei tetti quale strumento cardine per le decisioni”.

Investimenti tecnologici per la salute: migliorare i risultati e prevenire le complicanze delle malattie croniche

Ha sottolineato l’importanza di investire nelle nuove tecnologie per migliorare i risultati in termini di salute e prevenire le complicanze legate alle malattie croniche anche Massimiliano Bindi, Amministratore Delegato Abbott Italia, con queste parole: “La telemedicina e la possibilità di sostenere le persone affette da malattie croniche sono già una realtà, soprattutto in alcuni ambiti come il diabete e le malattie cardiovascolari. Gli investimenti nelle nuove tecnologie miglioreranno i risultati in termini di salute e aiuteranno a prevenire le complicanze”.

Sinergie pubblico-privato per l'innovazione e la specializzazione medica: il caso dell'Università di Verona e CONFIMI Industria Sanità

Già oggi e sempre più nell'immediato futuro, la specializzazione tecnica medica e la ricerca in tecnologie applicate alla salute andranno di pari passo”, sottolinea Massimo Pulin, Presidente Nazionale CONFIMI Industria Sanità.“Per questo Confimi Industria Sanità ha individuato nell'Università di Verona il partner di formazione, preparazione e sperimentazione ideale nella progettazione di un laboratorio permanente di tecniche ortopediche. Un presidio di altissima specializzazione che sarà al tempo stesso fiore all'occhiello del territorio e della Regione e punto di riferimento per il settore medico. Non dobbiamo infatti dimenticare come le sinergie pubblico-privato possano essere vincenti e d'avanguardia nel soddisfare le necessità del cittadino paziente che, allungandosi l'aspettativa di vita, andrà sempre più in contro a una molteplicità di bisogni di assistenza, cura e - è proprio il caso di dirlo - sostegno”. 

Servizio me+: supporto personalizzato per le persone stomizzate

Laura Meli, Responsabile di Comunicazione Convatec Italia S.r.l., ha presentato il Servizio me+™ durante il suo intervento: un innovativo servizio telefonico che fornisce supporto su misura alle persone stomizzate, dall'ospedale alla riabilitazione. “È il primo Servizio di supporto alla persona stomizzata nato in Italia nel 1992 con oltre 30 anni di esperienza”, spiega Meli. “Diciotto consulenti esperte e competenti, formate per far fronte alle peculiarità regionali, gestiscono circa 500 chiamate al giorno per dare una risposta a specifiche esigenze. Ogni persona stomizzata può contare sul supporto di una consulente me+ dedicata che la segue, la affianca e la indirizza nella gestione quotidiana della stomia. Il Servizio me+ risponde al numero verde 800.930.930”.

Il ruolo dei dispositivi sanitari e dei farmaci biosimilari nell'innovazione del settore sanitario

La tavola rotonda si è focalizzata sul ruolo dei dispositivi sanitari e dei farmaci biosimilari come mezzi per sostenere l’innovazione nel settore sanitario”, ha concluso Luca Giuseppe Dalle Carbonare, del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione. “I relatori coinvolti hanno rappresentato una combinazione di esperienza, leadership e competenza nel settore sanitario, contribuendo a una discussione ricca e informativa sulla politica industriale e sull’innovazione nel campo della salute. Ritengo che in questo contesto l’Università abbia un ruolo fondamentale, poiché può fungere da motore per l’innovazione attraverso la ricerca di base e applicata, la formazione di professionisti qualificati e la trasferibilità delle conoscenze dall’accademia all’industria. Inoltre, la collaborazione tra università, industria e governo può promuovere un ecosistema favorevole all’innovazione, stimolando la creazione di start-up e spin-off capaci di tradurre la ricerca scientifica in prodotti e servizi concreti per il miglioramento della sanità e dell’economia nazionale”.

Scienza, tecnologia e sostenibilità: le chiavi del futuro della Sanità al World Health Forum Veneto

IL CONTRIBUTO DI ESPERTI E LEADER DEL SETTORE ALLA DEFINIZIONE DI NUOVI PARADIGMI PER LA SALUTE DEL DOMANI.

Padova, 23 marzo 2024 - Quarto e ultimo giorno di incontri ed eventi di alto livello organizzati a Padova nel corso del World Health Forum Veneto, per analizzare il presente e approfondire il futuro dell’evoluzione delle scienze mediche e delle tecnologie che possono migliorare la nostra vita. Un evento aperto a tutti: cittadini, operatori, pazienti ed esperti, promosso da Motore Sanità, Regione del Veneto, Comune di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cariparo, Università degli Studi di Padova, Veneto Innovazione, VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine, Teatro Stabile del Veneto, VenicePromex e Agenda Digitale del Veneto 2025.

Ad aprire i lavori della tavola rotonda Tecnologia informatica e impatto sul futuro della sanità in Italia, moderata da Roberto Soj - Direzione Scientifica Motore Sanità, Antonio Delli Gatti, Executive Director Sanità Italia presso Engineering Ingegneria Informatica Spa. 

Cambiare le regole del gioco della sanità attraverso la tecnologia informatica

Il futuro della sanità - ha detto Delli Gatti - sarà modellato dalla tecnologia informatica; in particolare, la possibilità di elevare i sistemi sanitari in termini di capacità di risposta efficace ed efficiente ai bisogni di salute della popolazione sarà fortemente dipendente dall’uso che intenderanno fare della tecnologia informatica: più essa sarà adottata per ‘cambiare le regole del gioco’, più il gioco farà vincere tutti i suoi attori, ed in particolare i cittadini-pazienti, i professionisti sanitari e gli stessi sistemi sanitari, garantendone la sostenibilità. ‘Cambiare le regole del gioco’ significa considerare la tecnologia informatica nello stesso modo in cui i ricercatori indagano con interesse una nuova, promettente molecola: una possibile ‘promessa’ per trasformare i percorsi di prevenzione, diagnosi, assistenza e cura, migliorandone il valore, ovvero il rapporto fra outcome e risorse impiegate. E ‘cambiare le regole del gioco’ significa perseverare nel dedicare le giuste risorse affinché la nuova molecola “digital health” sprigioni in continuo i suoi potenziali per accompagnare il sistema salute nel suo percorso di continua, necessaria trasformazione”.

La tecnologia come chiave per un Sistema Sanitario sostenibile

Matteo Santoro, Direttore Generale GPI, ha sottolineato l'importanza della tecnologia nel garantire un sistema sanitario sostenibile e centrato sulle persone. “Il futuro ci chiama a rispondere al bisogno di grandi fasce di popolazione in un contesto dove le risorse sono caratterizzate da una disponibilità limitata”, ha dichiarato Santoro. “Viviamo per fortuna in un Paese dove la Sanità è intesa come un bene universalistico, ma per continuare ad essere tale deve essere anche sostenibile. La tecnologia riveste un ruolo nodale in questo contesto. L’innovazione è fortemente orientata a migliorare la qualità di vita delle persone e supporta la sfida dei prossimi anni attraverso soluzioni che contribuiscono da un lato a ridisegnare l’intero Sistema Sanitario sempre più organizzato sulle persone anziché sulla malattia; dall’altro le tecnologie introducono modelli e prospettive per affrontare il tema della Salute con paradigmi nuovi, come ad esempio quello della medicina personalizzata o del One-Health. Il gruppo GPI sta investendo convintamente su questa prospettiva”.

L'innovazione tecnologica per rivoluzionare il settore sanitario

Pietro Pacini, Presidente Assinter Italia, ha evidenziato il ruolo cruciale dell'innovazione tecnologica nel trasformare il settore sanitario italiano: “Viviamo in un'era in cui l'innovazione tecnologica sta rivoluzionando ogni aspetto della nostra vita e il settore sanitario non è da meno”, ha affermato Pacini. “Attraverso soluzioni all'avanguardia come l'intelligenza artificiale, l'analisi dei big data, la telemedicina e la sanità digitale, possiamo trasformare radicalmente il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari nel nostro Paese. Per farlo, è necessaria una collaborazione stretta tra le istituzioni regionali e nazionali, il mondo della sanità e le aziende ICT e Assinter Italia, con la sua capacità di fare rete, oggi è un soggetto che può svolgere quell’importante ruolo di raccordo, nella convinzione che lo sviluppo della sanità del futuro sia un percorso progettuale da costruire in maniera unitaria”.

L'Umanesimo Digitale nel contesto della Rivoluzione Digitale in sanità

A porre l'accento sull'importanza di adottare un approccio etico e responsabile nell'utilizzo delle tecnologie digitali nel contesto sanitario è Andrea Leonardo, Director of HealthCare AlmavivA. “Parlando di impatti delle tecnologie digitali sul futuro della Sanità e della velocità a cui oggi le tecnologie corrono - spiega Leonardo - diventa fondamentale che alla Rivoluzione Digitale in corso venga ancorato un paradigma di Umanesimo Digitale per un uso etico, consapevole e responsabile delle tecnologie (I.A. su tutte, viste le sue potenzialità disruptive), per indurre tutti gli stakeholder del Sistema Salute a una riflessione critica sulle implicazioni sociali e sugli impatti culturali delle tecnologie nella società e sulla vita dei pazienti”.

Le nuove tecnologie digitali come driver per il welfare sociale e sanitario

Mario Ronchetti, Presidente Atena Informatica Srl, ha espresso gratitudine a Motore Sanità per aver invitato l'azienda al World Health Forum. “Siamo felici di partecipare a questo confronto fra professionisti - conferma Ronchetti -, convinti che possa generare una condivisione utile sull’importanza, per le aziende IT, di giocare un ruolo di grande responsabilità, offrendo strumenti digitali in grado di innovare i sistemi di welfare locali, favorendo la sinergia tra amministrazioni locali e attori territoriali e per rispondere a rischi e bisogni sociali e sanitari complessi ormai sempre più rilevanti. Provenendo dal mondo welfare stiamo guardando con molto interesse alla riforma della Sanità Territoriale introdotta con DM 77/22 del Ministero della Salute. Il nostro interesse nasce dalla convinzione che per realizzare gli obiettivi del 77/22, ma più in generale per prendersi cura delle persone in modo compiuto, sia necessario far interoperare il mondo del welfare con il mondo della sanità”.

L'intelligenza artificiale: un alleato per migliorare l'esperienza sanitaria

A chiudere i lavori Giacomo Lorusso, Amministratore Delegato Jakala Civitas, con queste parole: “Il World Health Forum è stata un’occasione straordinaria per comprendere come un’adozione responsabile ed etica dell’Intelligenza artificiale in sanità possa portare a dei benefici importanti nella clinica – ad esempio per consentire diagnosi più veloci e accurate o per identificare i casi a rischio di deterioramento. Al tempo stesso è importante valutare l’uso dell’IA per semplificare l’esperienza del cittadino nell’accedere ai servizi e per evitare agli operatori sanitari attività di raccolta delle informazioni e di inquadramento dei bisogni che possono delegate alle macchine. È importante partire dai dati e dalle informazioni già disponibili, in modo da ripensare le esperienze dei pazienti e dei professionisti sulla base dell’IA; è qualcosa che sta già accadendo in altri settori e che il Gruppo Jakala è in grado di portare anche in sanità, aggiungerei con un maggior valore, potendo dedicare alla cura dei pazienti il tempo risparmiato in attività amministrative”.

Verso una nuova politica industriale nel settore farmaceutico italiano

PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO E INVESTIMENTI NELL'INNOVAZIONE PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA SANITÀ NAZIONALE.

Padova, 23 marzo 2024 - Ultima giornata del World Health Forum Veneto, caratterizzata da una serie di incontri e dibattiti di alto livello, dedicata all'analisi del presente e al futuro delle scienze mediche e delle tecnologie che promettono di migliorare la qualità della vita. L'evento, organizzato a Padova, ha visto la partecipazione di un vasto pubblico, tra cui cittadini, operatori sanitari, pazienti ed esperti, ed è stato promosso da un consorzio di enti e istituzioni tra cui Motore Sanità, la Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, la Fondazione Cariparo, l'Università degli Studi di Padova, Veneto Innovazione, il VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine, il Teatro Stabile del Veneto, VenicePromex e l'Agenda Digitale del Veneto 2025.

A prendere la parola per primo durante la tavola rotonda “I dati internazionali OCSE sui volumi di utilizzo e spesa in sanità”, moderata da Luciano Flor, già Direttore Generale Sanità Regione del Veneto, Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità.

Cambiare le regole del gioco della sanità attraverso la tecnologia informatica

Il futuro della sanità - ha detto Delli Gatti - sarà modellato dalla tecnologia informatica; in particolare, la possibilità di elevare i sistemi sanitari in termini di capacità di risposta efficace ed efficiente ai bisogni di salute della popolazione sarà fortemente dipendente dall’uso che intenderanno fare della tecnologia informatica: più essa sarà adottata per ‘cambiare le regole del gioco’, più il gioco farà vincere tutti i suoi attori, ed in particolare i cittadini-pazienti, i professionisti sanitari e gli stessi sistemi sanitari, garantendone la sostenibilità. ‘Cambiare le regole del gioco’ significa considerare la tecnologia informatica nello stesso modo in cui i ricercatori indagano con interesse una nuova, promettente molecola: una possibile ‘promessa’ per trasformare i percorsi di prevenzione, diagnosi, assistenza e cura, migliorandone il valore, ovvero il rapporto fra outcome e risorse impiegate. E ‘cambiare le regole del gioco’ significa perseverare nel dedicare le giuste risorse affinché la nuova molecola “digital health” sprigioni in continuo i suoi potenziali per accompagnare il sistema salute nel suo percorso di continua, necessaria trasformazione”.

La tecnologia come chiave per un Sistema Sanitario sostenibile

Matteo Santoro, Direttore Generale GPI, ha sottolineato l'importanza della tecnologia nel garantire un sistema sanitario sostenibile e centrato sulle persone. “Il futuro ci chiama a rispondere al bisogno di grandi fasce di popolazione in un contesto dove le risorse sono caratterizzate da una disponibilità limitata”, ha dichiarato Santoro. “Viviamo per fortuna in un Paese dove la Sanità è intesa come un bene universalistico, ma per continuare ad essere tale deve essere anche sostenibile. La tecnologia riveste un ruolo nodale in questo contesto. L’innovazione è fortemente orientata a migliorare la qualità di vita delle persone e supporta la sfida dei prossimi anni attraverso soluzioni che contribuiscono da un lato a ridisegnare l’intero Sistema Sanitario sempre più organizzato sulle persone anziché sulla malattia; dall’altro le tecnologie introducono modelli e prospettive per affrontare il tema della Salute con paradigmi nuovi, come ad esempio quello della medicina personalizzata o del One-Health. Il gruppo GPI sta investendo convintamente su questa prospettiva”.

L'innovazione tecnologica per rivoluzionare il settore sanitario

Pietro Pacini, Presidente Assinter Italia, ha evidenziato il ruolo cruciale dell'innovazione tecnologica nel trasformare il settore sanitario italiano: “Viviamo in un'era in cui l'innovazione tecnologica sta rivoluzionando ogni aspetto della nostra vita e il settore sanitario non è da meno”, ha affermato Pacini. “Attraverso soluzioni all'avanguardia come l'intelligenza artificiale, l'analisi dei big data, la telemedicina e la sanità digitale, possiamo trasformare radicalmente il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari nel nostro Paese. Per farlo, è necessaria una collaborazione stretta tra le istituzioni regionali e nazionali, il mondo della sanità e le aziende ICT e Assinter Italia, con la sua capacità di fare rete, oggi è un soggetto che può svolgere quell’importante ruolo di raccordo, nella convinzione che lo sviluppo della sanità del futuro sia un percorso progettuale da costruire in maniera unitaria”.

L'Umanesimo Digitale nel contesto della Rivoluzione Digitale in sanità

A porre l'accento sull'importanza di adottare un approccio etico e responsabile nell'utilizzo delle tecnologie digitali nel contesto sanitario è Andrea Leonardo, Director of HealthCare AlmavivA. “Parlando di impatti delle tecnologie digitali sul futuro della Sanità e della velocità a cui oggi le tecnologie corrono - spiega Leonardo - diventa fondamentale che alla Rivoluzione Digitale in corso venga ancorato un paradigma di Umanesimo Digitale per un uso etico, consapevole e responsabile delle tecnologie (I.A. su tutte, viste le sue potenzialità disruptive), per indurre tutti gli stakeholder del Sistema Salute a una riflessione critica sulle implicazioni sociali e sugli impatti culturali delle tecnologie nella società e sulla vita dei pazienti”.

Le nuove tecnologie digitali come driver per il welfare sociale e sanitario

Mario Ronchetti, Presidente Atena Informatica Srl, ha espresso gratitudine a Motore Sanità per aver invitato l'azienda al World Health Forum. “Siamo felici di partecipare a questo confronto fra professionisti - conferma Ronchetti -, convinti che possa generare una condivisione utile sull’importanza, per le aziende IT, di giocare un ruolo di grande responsabilità, offrendo strumenti digitali in grado di innovare i sistemi di welfare locali, favorendo la sinergia tra amministrazioni locali e attori territoriali e per rispondere a rischi e bisogni sociali e sanitari complessi ormai sempre più rilevanti. Provenendo dal mondo welfare stiamo guardando con molto interesse alla riforma della Sanità Territoriale introdotta con DM 77/22 del Ministero della Salute. Il nostro interesse nasce dalla convinzione che per realizzare gli obiettivi del 77/22, ma più in generale per prendersi cura delle persone in modo compiuto, sia necessario far interoperare il mondo del welfare con il mondo della sanità”.

L'intelligenza artificiale: un alleato per migliorare l'esperienza sanitaria

A chiudere i lavori Giacomo Lorusso, Amministratore Delegato Jakala Civitas, con queste parole: “Il World Health Forum è stata un’occasione straordinaria per comprendere come un’adozione responsabile ed etica dell’Intelligenza artificiale in sanità possa portare a dei benefici importanti nella clinica – ad esempio per consentire diagnosi più veloci e accurate o per identificare i casi a rischio di deterioramento. Al tempo stesso è importante valutare l’uso dell’IA per semplificare l’esperienza del cittadino nell’accedere ai servizi e per evitare agli operatori sanitari attività di raccolta delle informazioni e di inquadramento dei bisogni che possono delegate alle macchine. È importante partire dai dati e dalle informazioni già disponibili, in modo da ripensare le esperienze dei pazienti e dei professionisti sulla base dell’IA; è qualcosa che sta già accadendo in altri settori e che il Gruppo Jakala è in grado di portare anche in sanità, aggiungerei con un maggior valore, potendo dedicare alla cura dei pazienti il tempo risparmiato in attività amministrative”.

Riflessioni sulla sostenibilità e l'innovazione nel settore farmaceutico

ANALISI E PROSPETTIVE DALL'INCONTRO DEI MASSIMI ESPERTI AL WORLD HEALTH FORUM.

Padova, 23 marzo 2024 - Ultima giornata del World Health Forum Veneto, caratterizzata da una serie di incontri e dibattiti di alto livello, dedicata all'analisi del presente e al futuro delle scienze mediche e delle tecnologie che promettono di migliorare la qualità della vita. L'evento, organizzato a Padova, ha visto la partecipazione di un vasto pubblico, tra cui cittadini, operatori sanitari, pazienti ed esperti, ed è stato promosso da un consorzio di enti e istituzioni tra cui Motore Sanità, la Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, la Fondazione Cariparo, l'Università degli Studi di Padova, Veneto Innovazione, il VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine, il Teatro Stabile del Veneto, VenicePromex e l'Agenda Digitale del Veneto 2025.

Ad aprire i lavori della tavola rotonda “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria farmaceutica impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia”, moderata da Rossana Boldi - già Vice Presidente XII Commissione (Affari Sociali) Camera dei Deputati ed Enrico Rossi - Responsabile rapporti con le Regioni Motore Sanità, Umberto Comberiati, Amministratore Delegato Teva Italia, Vicepresidente di Egualia, che ha offerto importanti contributi. 


Farmaci equivalenti: un pilastro della sostenibilità sanitaria e industriale

Il ruolo virtuoso dei farmaci equivalenti - dice Comberiati - è garantire sostenibilità e universalità di accesso a cure di qualità, liberando risorse da destinare all’introduzione di farmaci innovativi. Un meccanismo che ci vede fortemente coinvolti anche in termini produttivi se consideriamo che circa il 75% dei farmaci consumati a livello globale sono prodotti in Europa da imprese di farmaci equivalenti, in una classifica che vede l’Italia al secondo posto tra i Paesi produttori a livello internazionale. Le prospettive di questo meccanismo virtuoso sono però oggi fortemente a rischio: negli ultimi 10 anni sono scomparsi dai mercati europei il 26% dei farmaci equivalenti, il 33% degli antibiotici e il 40% dei farmaci oncologici e il numero di aziende produttricidi farmaci equivalenti è sceso del 30-40%, lasciando spesso solo 1-2 fornitori. In questo contesto Teva rappresenta una realtà particolare, incentrata sia sull’accessibilità alle cure, grazie al farmaco equivalente, sia sulla risposta a nuovi unmet needs, grazie allo sviluppo di farmaci innovativi, con un investito a livello globale nel 2023 di oltre 1,3 miliardi di dollari (pari al 9% del suo fatturato). In Italia in particolare, Teva è presente con 4 siti di produzione di principi attivi e, in ambito clinico, ha coinvolto 43 centri per studi su un farmaco per la prevenzione dell’emicrania e sta coinvolgendo 12 centri per gli studi di fase II su un farmaco innovativo per le malattie croniche infiammatorie intestinali. Diventa quindi chiaro come sia indispensabile legare la sostenibilità industriale agli interessi di salute pubblica con regole semplici e chiare, per garantire predittività di impresa e restituire competitività al settore off patent, che soffre politiche di prezzo aggressive e insostenibili e costi produttivi schizzati alle stelle. È necessario garantire un’adeguata remunerazione ai prodotti presenti sul mercato soprattutto per i farmaci a costo più basso, inserendo per le farmacie una quota premiante relativa alla dispensazione dei farmaci allineati al prezzo di riferimento, per i quali i pazienti non pagano compartecipazione. Inoltre, è necessario riconsiderare il meccanismo del pay back per i farmaci a brevetto scaduto - una stortura per prodotti a prezzo già basso che contribuiscono al contenimento della spesa – specie per gli acquisti diretti”.

La ricerca farmaceutica: motore dell'innovazione e della sostenibilità 

Onofrio Mastandrea, Regional Vice President, General Manager Italy, Incyte sottolinea l'importanza cruciale della ricerca nell'industria farmaceutica e il suo impatto significativo sull'economia del paese. 

Quando si pensa al valore portato dall’industria farmaceutica al paese, non si può tralasciare il contributo dato dalla ricerca - queste le sue parole.La ricerca è un investimento nel futuro e al tempo stesso genera valore nel presente. Oggi il nostro settore investe più di tutti gli altri in R&D, quasi 2 miliardi nel 2022. Sappiamo che ogni euro investito in uno studio clinico ne genera quasi 3 in termini di benefici per il Servizio Sanitario Nazionale.  Se vogliamo che questi investimenti continuino a crescere e a generare valore per tutto il sistema, è fondamentale renderli sostenibili. La ricetta è semplice: servono regole chiare, framework capaci di incentivare la collaborazione pubblico-privato e soprattutto la consapevolezza che la ricerca è un pillar strategico per il futuro del paese”.

La visione strategica per il futuro del settore biotecnologico

Federico Viganò, Componente Consiglio di Presidenza Federchimica Assobiotec, condivide una prospettiva entusiasmante sull'evoluzione del settore biotecnologico e il suo crescente ruolo nelle politiche nazionali ed europee.

Vediamo con estrema soddisfazione che il biotech è sempre più al centro delle strategie politiche nazionali ed europee - conferma Viganò. È di solo un paio di giorni fa, infatti, la comunicazione della Commissione Europea “Building the future with nature: Boosting Biotechnology and Biomanufacturing in the EU”, dove si individua nel settore una parte della soluzione per affrontare le sfide sociali e ambientali, per la competitività, la crescita economica e l’autonomia strategica. E in Italia, le riflessioni sul comparto trovano spazio e attenzione in diversi tavoli Ministeriali dove si sta lavorando per i pazienti, la ricerca clinica, le terapie avanzate, ma anche per uno sviluppo economico del Paese e per l’internazionalizzazione del settore.  Quello che oggi, dal nostro osservatorio, serve al comparto è una visione strategica e di lungo periodo. Un approccio di sistema in cui ricerca, sviluppo, produzione e accesso a soluzioni innovative possano crescere ed alimentarsi reciprocamente. Nel concreto vuol dire sviluppare competenze, incentivare e finanziare la creazione e lo sviluppo di start-up innovative, rendere semplice ed efficace la ricerca e la collaborazione tra pubblico e privato, offrire rapidamente ai pazienti le nuove terapie ma anche garantire regole certe e stabili. Bisogna coinvolgere su un progetto collettivo tutti gli stakeholder e i tanti diversi interessi devono trovare una sintesi comune”.

Investire nella salute per la crescita socio-economica

Infine Domenico Lucatelli, Market Access Director Angelini Italia, ha ricordato che bisognerebbe considerare la spesa sanitaria un investimento che produce effetti positivi sia sulla salute sia sulla crescita economica e sociale del Paese, e non come una sola voce di costo. 

Aziende e istituzioni sanitarie – chiosa Lucatelli – dovrebbero passare dalla logica di confronto sui costi, ad un dialogo partecipato che veda nel miglioramento degli esiti assistenziali e della qualità di vita dei pazienti gli output da misurare nella valutazione delle nuove tecnologie. Migliorare la rapidità e l’equità di accesso alle nuove cure, valutare le nuove tecnologie secondo la prospettiva del paziente potrebbero rappresentare i primi passi per garantire una generazione di salute tale da generare un ciclo virtuoso tra innovazione e sosteniblità”.

«Genetica e big data per terapie personalizzate»: Alessandro Doria al World Health Forum Veneto

SABATO OSPITI IL MINISTRO DELLA SANITÀ UCRAINO E IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI MEDICINA DI KIEV. 

La giornata di chiusura vedrà tra i protagonisti anche l’astronauta Paolo Nespoli e il Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza NazionaleBruno Frattasi. Gran finale con la conferenza spettacolo “Ars medicina. Letteratura, teatro e fede respiro dell’uomo” a cura del Teatro Stabile del Veneto

Padova, 22 marzo 2024 – Da Venezia a Boston, passando per la laurea all’Università di Padova: Alessandro Doria, professore di medicina alla Harvard Medical School e ricercatore senior e capo della sezione di genetica ed epidemiologia del Joslin Diabetes Center di Boston, ha aperto la terza giornata del World Health Forum Veneto, in corso a Padova. Il suo keynote speech intitolato “Sfruttare la genetica per la medicina personalizzata basata sull’intelligenza artificiale dei comuni disturbi multifattoriali" ha aperto i lavori di fronte al folto pubblico della Sala Mantegna di Padova Congress, formato da ricercatori internazionali, professionisti del mondo della sanità, studenti e cittadini interessati ai temi del futuro della medicina. Sabato l’ultima giornata del Forum, sempre a Padova Congress, vede protagonisti d’eccezione tra cui Viktor Liashko, Ministro della Sanità dell’Ucraina (alle 9, in collegamento video), Yevgeniy Imas, rettore dell’Università di Medicina e Sport di Kiev (alle 9.30, in presenza), il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (alle 10.45, in presenza) e Paolo Nespoli, ex astronauta ESA (alle 12.40, in presenza).



L’intervento di Alessandro Doria

«Da veneziano mi ha fatto un enorme piacere partecipare a questa iniziativa – dichiara il professore Alessandro Doria –. Il Veneto si propone come traino nelle biotecnologie e nella sanità e di questo sono molto felice». 

«Durante gli ultimi 15 anni abbiamo visto un grande sviluppo della conoscenza per quanto riguarda le malattie multifattoriali come diabete, obesità, asma e ipertensione – afferma Doria –. Informazioni, queste, che possono essere valutate sulla persona, considerando sia il rischio genetico che quello ambientale. Questo può servire per decidere se e quali terapie di prevenzione attuare. Un tempo avevamo a disposizione solo la cartella clinica mentre invece, attualmente, possiamo sfruttare queste nuove conoscenze a livello genetico e trascrittorio – prosegue Doria –. Questi dati sono moltissimi, i cosiddetti Big Data, ed è quindi necessario poterli analizzare in maniera consona e veloce, e questo è possibile solo grazie all'uso dell’intelligenza artificiale. C’è bisogno di un sistema che integri le informazioni della genetica con quelle che provengono da altri dati, come quelli clinici, ambientali o di malattie pregresse, per poter sviluppare un profilo coerente e completo della persona, per vedere quali sono rischi e benefici e come si può intervenire in maniera ottimale».

«L’Italia non è indietro nella ricerca – conclude Doria –. C’è però da sottolineare che negli Usa ne viene fatta molta di più in questo campo. Ma non si è ancora arrivati all’attuazione pratica di questo nuovo programma con l’AI e la genetica. Stiamo solo aspettando che questo sistema si sviluppi completamente e venga quindi implementato in tutto il mondo».


Gli altri interventi della giornata

Dopo l’apertura con Doria, la terza giornata del Forum è proseguita con il “Explainable, Actionable, and Responsible AI” con Carlo Combi (Università di Verona), Panagiotis Papapetrou (Stockholm University, Svezia), Pietro Liò (University of Cambridge, Regno Unito). A seguire “AI for preventive medicine” con Lorenzo Chiari (Università di Bologna), Michele Piana (Università di Genova) e Dario Gregori (Università di Padova). Alle 14 si riprende con il keynote speech “Learning across 16M patients: platforms and applications in acute care” di Sebastien Ourselin (King’s College London, Regno Unito). Poi la sessione “AI applications” suddivisa in due parti. La prima, alle 14.35, con Henning Müller (HES-SO Valais Techno-Pôle, Svizzera) e Filippo Lanubile (Università di Bari). La seconda, alle 15.40, con Riccardo Bellazzi (Università di Pavia), Gino Gerosa (Università di Padova), Barbara Di Camillo (Università di Padova), Tommaso Banzato (Università di Padova), Marco Zorzi (Università di Padova) e Alfonso Pozzan (Evotec).

Il programma di sabato: Regione Veneto

Sabato, quarto e ultimo giorno, il World Health Forum Veneto si suddivide in tre sessioni in contemporanea negli spazi di Padova Congress. Il programma a cura della Regione Veneto si apre alle 9 con i saluti delle autorità e alle 10 affronta il tema “Le nuove infrastrutture per la sanità digitale”: dopo l’introduzione di Antonio Marcomini, Prorettore vicario dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, intervengono Andrea Zanella (Università di Padova), Idelfo Borgo (Direzione ICT e Agenda Digitale - Regione del Veneto), Paolo Villoresi (Università di Padova), Marco Nobile (Università Ca’ Foscari di Venezia) e Paolo Ghezzi (Infocamere).

Alle 10.45 l’intervento “La Cybersicurezza come leva strategica” del Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Alle 11 la seconda sessione “La salute è di sistema e globale” con Massimo Paolucci(curatore Planetary Health Festival), Stefano Vella (Università Cattolica del Sacro Cuore), Francesca Russo (Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare e Veterinaria - Regione del Veneto) e Ludovico Baldessin (amministratore Edra/Healtival).

Alle 12 al via la terza sessione “L’esplorazione dello spazio per evoluzione dei servizi sanitari” con Cesare Lobascio (Thales, Alenia Space), Gabriele Mascetti (Agenzia Spaziale Italiana), Paola Verde (Aeronautica Militare), con la moderazione di Anil Kumar Dave (advisor Agenda Digitale del Veneto). Alle 12.40 l’intervento “Vivere in salute nello spazio” di Paolo Nespoli, ex astronauta ESA.

Quarta e ultima sessione alle 14, dal titolo “Big Data e Intelligenza Artificiale per l’integrazione dei dati in ottica Onehealth”: ne discutono Antonia Ricci (direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie), Stefano Merler (Fondazione Bruno Kessler di Trento), Anna Teresa Palamara (direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS) e Giusi Condorelli (dirigente medico del Ministero della Salute e addetta scientifica presso l’Ambasciata d’Italia a Washington).

Il programma di sabato: Motore Sanità

Il programma del sabato a cura di Motore Sanità si apre alle 9 con il videointervento di Viktor Liashko, Ministro della Sanità dell’Ucraina, che affronterà il tema “Salute e innovazione in tempi di guerra”. Seguirà il keynote speech di Mariella Enoc (procuratrice speciale Ospedale Valduce) a tema “bisogni, proposte, soluzioni in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia”. Alle 9.30 l’introduzione di scenario “I dati internazionali OCSE sui volumi di utilizzo e spesa in sanità” con Claudio Zanon (direttore scientifico Motore Sanità), Manuela Lanzarin (assessore alla sanità e al sociale, Regione del Veneto), Yevgeniy Imas (rettore dell’Università di Medicina e Sport di Kiev), Francesco Saverio Mennini (capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute), di Mariella Mainolfi (dirigente pubblico Ministero del Lavoro e delle politiche sociali), Carlo Nicora (vicepresidente FIASO e direttore generale della Fondazione IRCCS) con la moderazione di Luciano Flor (già direttore generale Sanità Regione del Veneto).

Alle 10 la tavola rotonda “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria farmaceutica impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia” vedrà a confronto Alessandro Chiesi (presidente di Chiesi Farmaceutici), Umberto Comberiati (amministratore delegato Teva Italia), Domenico Lucatelli (Market Access Director Angelini Italia), Onofrio Mastandrea (Regional Vice President, General Manager Italy, Incyte), Federico Viganò (componente Consiglio di Presidenza Federchimica Assobiotec), con la moderazione di Rossana Boldi (già vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati) ed Enrico Rossi (responsabile rapporti con le Regioni Motore Sanità).

Alle 11 la tavola rotonda “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria dei dispositivi  impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia e dei farmaci biosimilari ed equivalenti strumento di sostenibilità dell’innovazione” vedrà a confronto Massimiliano Bindi (amministratore delegato Abbott Italia), Alessandra Gelera (Public Affairs, Health Economics & Market Access Country Head at Boston Scientific), Laura Meli (responsabile comunicazione Convatec Italia), Massimo Pulin (presidente  Confimi Industria Sanità), con la moderazione di Claudio Zanon (direzione scientifica  Motore Sanità) e di Luca Giuseppe Dalle Carbonare (Università di Verona).Alle 12 alla tavola rotonda “Tecnologia informatica e impatto sul futuro della sanità in  Italia” prendono parte Antonio Amati (direttore generale Almaviva), Antonio Delli Gatti (direttore commerciale sanità Italia di Engineering Ingegneria Informatica), Andrea Leonardo (director of healthcare Almaviva), Fausto Manzana (amministratore delegato Gruppo GPI), Pietro Pacini (presidente Assinter Italia), Mario Ronchetti  (presidente Atena Informatica), Matteo Santoro (direttore generale GPI), Ettore Turra (partner, head of healthcare Jakala Civitas) ed Enrico Zanella (direttore generale IN.VA Valle  D’Aosta), con la moderazione di Roberto Soj (direzione scientifica Motore Sanità) e  Fabiola Bologna (già Segretario Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati). Alle 13 conclusioni e proposte operative di Claudio Zanon (direzione scientifica Motore Sanità).

Il programma di sabato: VIMM

Il programma a cura del VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine si apre alle 9.30 con il saluto di benvenuto di Stefano Bellon (vicepresidente Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata). Alle 10 “Cacciatori di Scienza: Viaggio nella ricerca scientifica” con Francesca Pasinelli (direttrice generale Fondazione Telethon). La prima sessione alle 10.30 “Farmastartup: Avventure e Sfide dei Pionieri nell’Industria Farmaceutica” con Marcello Allegretti (capo Ufficio Scientifico – Dompé Farmaceutici), Graziella Pellegrini (direttrice Ricerca e Sviluppo – Holostem), Paolo Fundarò (amministratore delegato - Xgen Venture) e Federica Draghi (responsabile Business Development - Xgen Venture), con la moderazione di Annamaria Zaccheddu (divulgatore scientifico Fondazione Telethon). Alle 11.30 al via la seconda sessione “Gli Esploratori del Futuro tra organoidi, gene editing e malattie complesse” con Cecilia Laterza (Università di Padova e VIMM), Emanuela Zuccaro (Università di Padova e VIMM), Manuela Allegra (Istituto di Neuroscienze CNR Padova, Università di Padova e Città della Speranza), Francesco Chemello (Università di Bologna), con la moderazione di Annamaria Zaccheddu. Alle 12.50 “La ricerca oltre i confini nazionali: Avventure e Segreti” con Mauro Giacca (capo della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche - King’s College London, Regno Unito). Alle 13.15 le conclusioni a cura di Nicola Elvassore (direttore scientifico VIMM).

Il programma di sabato: Teatro Stabile del Veneto

L’evento di chiusura è all’insegna del teatro, alle ore 15 di sabato 23, nella Sala Giotto di Padova Congress, dove la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presenta “Ars medicina. Letteratura, teatro e fede respiro dell’uomo”.  Una conferenza-spettacolo che vedrà l’intervento di Pier Luigi Pizzi, di padre Antonio Spadaro e di Giampiero Beltotto. Ad accompagnare le riflessioni saranno alcune letture tratte da testi di Sofocle, Molière, Thomas Mann e Aleksandr Isaevič Solženicyn, recitati da Silvia Luise e Cosimo Grilli, attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, mentre il tenore Cristian Ricci interpreterà le note di Astor Piazzolla, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Ai testi recitati si affiancherà un intervento di Joshua Possamai del coordinamento di pastorale universitaria della Diocesi di Padova.

Il VIMM protagonista del “World Health Forum Veneto”: la scienza del futuro sbarca a Padova

IN PROGRAMMA PER SABATO 23 MARZO LA MATTINATA DI RIFLESSIONE E DI APPROFONDIMENTO SUI TEMI DELLA RICERCA APPLICATA, DELL'IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE SUL PROGRESSO SCIENTIFICO E DELL'INCONTRO TRA MEDICINA DEL FUTURO E INDUSTRIA FARMACEUTICA.

È in programma per Sabato 23 marzo presso il Centro Congressi di Padova l’incontro organizzato dal Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM) all’interno della prima edizione del World Health Forum Veneto, evento che mira ad esplorare le nuove frontiere della sanità, accogliendo esperti e luminari in arrivo da tutto il mondo.

Nato da un’idea e dall’impulso organizzativo di Regione del Veneto con il supporto del Comune di Padova, il World Health Forum Veneto vede co-organizzatori e protagonisti – insieme al VIMM - l’Università di Padova, la Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Motore Sanità, VenicePromex e Veneto Innovazione. 

Evento aperto al pubblico, la giornata organizzata dal VIMM all’interno del World Health Forum si pone l’obiettivo di aprire un confronto e creare un momento di dialogo tra grandi protagonisti del mondo della scienza, della ricerca, della medicina e dell’industria farmaceutica.

Dopo i saluti iniziali, a cura di Stefano Bellon, VicePresidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata - di cui il VIMM è il braccio operativo – aprirà la mattinata di lavori l’intervento dal titolo “Cacciatori di scienza: viaggio nella ricerca scientifica”, a cura della Direttrice Generale di Fondazione Telethon, Francesca Pasinelli.

Seguiranno due tavole rotonde di dialogo e approfondimento, entrambe moderate da Annamaria Zaccheddu, Divulgatrice Scientifica di Fondazione Telethon: la prima, intitolata “Farmastartup: Avventure e Sfide dei Pionieri nell’Industria Farmaceutica”, vedrà intervenire Marcello Allegretti, Capo dell’Ufficio Scientifico di Dompé Farmaceutici Spa e Graziella Pellegrini, Direttrice Ricerca e Sviluppo di Holostem Srl, prima degli interventi dell’Amministratore Delegato e della Responsabile Business Development di Xgen Venture, Paolo Fundarò e Federica Draghi.

Momento centrale della mattinata, e proiezione verso la scienza del futuro e le tematiche su cui il VIMM e il Forum si interrogano, sarà la sessione dal titolo “Gli esploratori del futuro tra organoidi, gene editing e malattie complesse”: a fianco di Cecilia Laterza, Professore Associato dell’Università di Padova e Ricercatrice del VIMM e di Emanuela Zuccaro, Assistant Professor dell’Università di Padova e Ricercatrice VIMM interverranno la Ricercatrice dell’Università di Padova - Città della Speranza e dell’Istituto di Neuroscienze (CNR), Manuela Allegra, e il Professore Associato dell’Università degli Studi di Bologna, Francesco Chemello.

Altro momento clou della giornata, prima del saluto finale e dell’intervento conclusivo di Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM e professore Ordinario dell’Università di Padova, sarà la lezione di Mauro Giacca, Capo della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche del King’s College London e componente dello Scientific Advisory Board del VIMM, dal titolo: “la ricerca oltre i confini nazionali: avventure e segreti”, nel quale la riflessione sui temi dell’incontro verrà allargata e inquadrata in una prospettiva internazionale.

“Il VIMM ha una storia che parte 27 anni fa, ma uno sguardo sempre rivolto al futuro. Con più di 230 ricercatori e 20 Principal Investigator che ne coordinano l’attività, il nostro istituto si concentra sullo studio delle neuroscienze, del gene editing e dei micro-organi per una medicina personalizzata e di precisione” sottolinea la Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata, Giustina Mistrello Destro.

“Il World Health Forum del Veneto è un’occasione unica e irripetibile per inserire e presentare il nostro lavoro a un pubblico internazionale e a grandi esperti da tutto il mondo, ed è un onore e un piacere farlo in Veneto e a Padova, da sempre polo di eccellenza internazionale nel campo medico scientifico e centro nevralgico per e della ricerca”.

In 400 al debutto del World Health Forum Veneto. Domani il focus su AI, etica e medicina

PALÙ E MERTENS SULLA PANDEMIA: «GRAZIE AI DATI AFFRONTEREMO MEGLIO LA PROSSIMA».

Padova, 20 marzo 2024 – Sold out per la prima giornata del World Health Forum Veneto, che si è aperto al Palazzo della Ragione di Padova: tutte occupate le 400 sedie allestite nel salone, ma in oltre 500 avevano prenotato online. In quattro giorni, fino a sabato, interverranno oltre 100 speaker, con ricercatori, accademici ed esperti in rappresentanza di 35 fra università e centri di ricerca, di cui 13 dall’estero, e di oltre 20 aziende del settore farmaceutico, dispositivi medici e di software per la salute.

A inaugurare l’evento è stato il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, seguito da una conversazione tra la Magnifica Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli e gli accademici Angelo Paolo Dei Tos, Gaudenzio Meneghesso, Mattia Veronese e Roberto Vettor. Come prevedere la prossima pandemia è stato il tema affrontato da Giorgio Palù, professore emerito di microbiologia e virologia all’Università degli Studi di Padova e past presidente della European Society for Virology, e Thomas Mertens, presidente dello STIKO (commissione permanente sui vaccini del Robert Koch Institute, Germania) e professore emerito di virologia all’Università di Ulm. A seguire il keynote spech di Martin Curley, direttore del Digital Health Ecosystem Innovation Value Institute alla Maynooth University (Irlanda), una conversazione tra Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, e Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo, e in chiusura l’intervento del sindaco di Padova Sergio Giordani.

Come prepararci a una prossima pandemia

Il primo dibattito ha avuto al centro la pandemia da Covid-19, l’evento che quattro anni fa ha cambiato per sempre il rapporto tra cittadini e salute. «In Germania quel che più ci è mancato sono buoni dati, le nostre strutture non erano preparate ad averli e processarli in tempo reale – ha detto Thomas Mertens –. Questo in futuro deve assolutamente cambiare: dovremo avere dati e valutarli in brevissimo tempo». 

Giorgio Palù ha sottolineato come i modelli predittivi potenziati con l’intelligenza artificiale potranno aiutare i decisori a fare scelte migliori rispetto alle strategie per contenere la diffusione del virus. Non possiamo predire quale sarà, ma «l’attuale situazione globale è molto favorevole a rendere dei patogeni pandemici – ha spiegato Mertens – a partire dalla crescente popolazione di bestiame, dalla crescita demografica umana, fino alla possibilità di viaggiare velocemente». Centrale sarà anche la dimensione europea, ha sottolineato Palù: «Dovremo costituire un’entità centrale, non è sufficiente la HERA - Health Emergency Preparedness and Response Authority di Bruxelles, poco più di un ufficio burocratico. Ci vorrebbe un centro europeo dove gli specialisti possano discutere e siano in grado, appena emergesse una nuova pandemia, di stabilire la risposta più opportuna da dare. In Italia l’hub anti pandemico del Biotecnopolo di Siena, nato sulla carta tre anni fa, non è ancora attivo».

Il programma di giovedì

Dalla seconda giornata, giovedì, l’evento si sposta al centro congressi Padova Congress, in Fiera. Alle 9 i saluti delle autorità: Daniela Mapelli, rettore dell’Università di Padova, Gaudenzio Meneghesso, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione di Unipd, Roberto Vettor, direttore del Dipartimento di Medicina di Unipd, Angelo Paolo Dei Tos, presidente della Scuola di Medicina di Padova, e Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova. 

Alle 9.40 si entra nel vivo con i keynote speech “Pushing Medical Frontiers: AI-Drive Breakthroughs in Medicine” di Mihaela van der Schaar (University of Cambridge, Regno Unito) e “From Hype to Ripe: Implementing AI in Health Systems” di Yael Ophir, Executive Director HealthIL (Israele).
Alle 11 la prima sessione, “The central role of data”, con Tianxi Cai (Harvard Medical School, Boston, Usa) Manlio De Domenico (Università di Padova), Björn Eskofier (Friedrich-Alexander-Universität, Erlangen-Nürnberg, Germania) e Rosario Rizzuto (Università di Padova). 

Alle 14 la seconda sessione, “AI for precision medicine”, con Matej Oresic (Örebro University, Svezia), Jens Rittscher (University of Oxford, Regno Unito), Fabio Vandin (Università di Padova), Davide Risso (Università di Padova) e Mario Luca Morieri (Università di Padova).

Terza sessione, “Ethics, Regulations, Fairness, and Explainability”, al via alle 16.10 con gli interventi di Giusella Finocchiaro (Università di Bologna), Alessandro Fabris

(Max Planck Institute for Security and Privacy, Bochum, Germania), Fabio Grigenti (Università di Padova) e Guglielmo Tamburrini (Università di Napoli Federico II), che alle 16.50 si confronteranno in una tavola rotonda.

L’iscrizione agli incontri in programma, gratuita, è ancora aperta sul sito web https://www.worldhealthforum.it.

AI e medicina, pandemie, spazio e cybersicurezza.
World Health Forum: ecco il programma

IL GIORNO DI CHIUSURA TRE APPUNTAMENTI IN CONTEMPORANEA A CURA DI REGIONE DEL VENETO, MOTORE SANITÀ, VIMM E TEATRO STABILE DEL VENETO.

Padova, 19 marzo 2024 – Si avvicina World Health Forum Veneto, quattro giornate dense di incontri per far scoprire a tutti le frontiere della tecnologia applicata alla salute. L’evento si dipanerà da mercoledì 20 a sabato 23 marzo a Padova, tra il Salone del Palazzo della Ragione e gli spazi di Padova Congress, con oltre 100 speaker: a promuoverlo Regione del Veneto, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Motore Sanità, VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine, Venicepromex e Veneto Innovazione. L’iscrizione agli incontri in programma, gratuita, è ancora aperta sul sito web https://www.worldhealthforum.it.

Il programma di mercoledì 20 marzo

Ad aprire i lavori, a Palazzo della Ragione mercoledì alle 15.45, è il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Alle 16 il magnifico rettore dell’Università di Padova Daniela Mapelli parlerà de “Il ruolo della ricerca universitaria nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina”. Alle 16.40 un dialogo sul tema della pandemia, “How to predict and how to deal with the next pandemic”, tra Giorgio Palù, professore emerito di microbiologia e virologia all’Università degli Studi di Padova e past presidente della European Society for Virology, e Thomas Mertens, presidente dello STIKO (commissione permanente sui vaccini del Robert Koch Institute, Germania) e professore emerito di virologia all’Università di Ulm. Alle 17.10 il keynote spech “Radically transforming our health systems using digital, data and artificial intelligence” del professore Martin Curley, direttore del Digital Health Ecosystem Innovation Value Institute alla Maynooth University (Irlanda). Alle 17.40 la conversazione su “Il ruolo degli enti camerali e delle fondazioni bancarie a supporto dello sviluppo dell’intelligenza artificiale nell’healthcare” tra Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, e il professore Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cariparo. Alle 18.20 l’intervento del sindaco di Padova Sergio Giordani chiude i lavori della prima giornata.

Il programma di giovedì 21 marzo

Dalla seconda giornata, giovedì, l’evento si sposta al centro congressi Padova Congress. Alle 9 i saluti delle autorità: Daniela Mapelli, rettore dell’Università di Padova, Gaudenzio Meneghesso, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione di Unipd, Roberto Vettor, direttore del Dipartimento di Medicina di Unipd, Angelo Paolo Dei Tos, presidente della Scuola di Medicina di Padova, e Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Padova. Alle 9.40 si entra nel vivo con i keynote speech “Pushing Medical Frontiers: AI-Drive Breakthroughs in Medicine” di Mihaela van der Schaar (University of Cambridge, Regno Unito) e “From Hype to Ripe: Implementing AI in Health Systems” di Yael Ophir, Executive Director HealthIL (Israele).

Alle 11 la prima sessione, “The central role of data”, con Tianxi Cai (Harvard Medical School, Boston, Usa) Manlio De Domenico (Università di Padova), Björn Eskofier (Friedrich-Alexander-Universität, Erlangen-Nürnberg, Germania) e Rosario Rizzuto (Università di Padova). 

Alle 14 la seconda sessione, “AI for precision medicine”, con Matej Oresic (Örebro University, Svezia), Jens Rittscher (University of Oxford, Regno Unito), Fabio Vandin (Università di Padova), Davide Risso (Università di Padova) e Mario Luca Morieri (Università di Padova).

Terza sessione, “Ethics, Regulations, Fairness, and Explainability”, al via alle 16.10 con gli interventi di Giusella Finocchiaro (Università di Bologna), Alessandro Fabris

(Max Planck Institute for Security and Privacy, Bochum, Germania), Fabio Grigenti (Università di Padova) e Guglielmo Tamburrini (Università di Napoli Federico II), che alle 16.50 si confronteranno in una tavola rotonda.

Il programma di venerdì 22 marzo

La terza giornata, sempre a Padova Congress, si apre alle 9 con il keynote speech “Leveraging genetics for AI-based personalized medicine of common multifactorial disorders” di Alessandro Doria (Harvard Medical School, Boston, Usa). 

Alle 9.40 la quarta sessione “Explainable, Actionable, and Responsible AI” con Carlo Combi (Università di Verona), Panagiotis Papapetrou (Stockholm University, Svezia), Pietro Liò (University of Cambridge, Regno Unito). 

Alle 11.20 la quinta sessione “AI for preventive medicine” con Lorenzo Chiari (Università di Bologna), Michele Piana (Università di Genova) e Dario Gregori (Università di Padova).
Alle 14 si riprende con il keynote speech “Learning across 16M patients: platforms and applications in acute care” di Sebastien Ourselin (King’s College London, Regno Unito).

La sesta sessione “AI applications” si suddivide in due parti. La prima, alle 14.35, con Henning Müller (HES-SO Valais Techno-Pôle, Svizzera) e Filippo Lanubile (Università di Bari). La seconda, alle 15.40, con Riccardo Bellazzi (Università di Pavia), Gino Gerosa (Università di Padova), Barbara Di Camillo (Università di Padova), Tommaso Banzato (Università di Padova), Marco Zorzi (Università di Padova) e Alfonso Pozzan (Evotec).

Il programma di sabato 23 marzo: Regione Veneto

Nella mattinata del quarto e ultimo giorno il World Health Forum Veneto si suddivide in tre sessioni in contemporanea negli spazi di Padova Congress. 

Il programma a cura della Regione Veneto si apre alle 9 con i saluti delle autorità e alle 10 affronta il tema “Le nuove infrastrutture per la sanità digitale”: dopo l’introduzone di Tiziana Lippiello, Magnifico Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, intervengono Andrea Zanella (Università di Padova), Idelfo Borgo (Direzione ICT e Agenda Digitale - Regione del Veneto), Paolo Villoresi (Università di Padova), Marco Nobile (Università Ca’ Foscari di Venezia) e Paolo Ghezzi (Infocamere).

Alle 10.45 l’intervento “La Cybersicurezza come leva strategica” del Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Alle 11 la seconda sessione “La salute è di sistema e globale” con Massimo Paolucci

(curatore Planetary Health Festival), Stefano Vella (Università Cattolica del Sacro Cuore), Francesca Russo (Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare e Veterinaria - Regione del Veneto) e Ludovico Baldessin (amministratore Edra/Healtival).

Alle 12 al via la terza sessione “L’esplorazione dello spazio per evoluzione dei servizi sanitari” con Cesare Lobascio (Thales, Alenia Space), Gabriele Mascetti (Agenzia Spaziale Italiana), Paola Verde (Aeronautica Militare), con la moderazione di Anilkumar Dave (advisor Agenda Digitale del Veneto).

Alle 12.40 l’intervento “Vivere in salute nello spazio” di Paolo Nespoli, ex astronauta ESA.

Quarta e ultima sessione alle 14, dal titolo “Big Data e Intelligenza Artificiale per l’integrazione dei dati in ottica Onehealth”: ne discutono Antonia Ricci (direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie), Stefano Merler (Fondazione Bruno Kessler di Trento), Anna Teresa Palamara (direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS) e Giusi Condorelli (dirigente medico del Ministero della Salute e addetta scientifica presso l’Ambasciata d’Italia a Washington).

Il programma di sabato 23 marzo: Motore Sanità

Il programma del sabato a cura di Motore Sanità si apre alle 9 con il keynote speech “Bisogni, proposte, soluzioni in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia” di Mariella Enoc (procuratrice speciale Ospedale Valduce). 

Alle 9.30 l’introduzione di scenario “I dati internazionali OCSE sui volumi di utilizzo e spesa in sanità” con Claudio Zanon (direttore scientifico Motore Sanità), Manuela Lanzarin (assessore alla sanità e al sociale, Regione del Veneto), Andrea Costa (esperto in strategie di attuazione del Pnrr - Missione 6 Salute, con particolare riferimento agli interventi a livello territoriale, Ministero della Salute) e Giovanni Migliore (presidente FIASO e direttore generale del Policlinico di Bari), con la moderazione di Luciano Flor (già direttore generale Sanità Regione del Veneto).

Alle 10 la tavola rotonda “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria farmaceutica impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia” vedrà a confronto Alessandro Chiesi (presidente di Chiesi Farmaceutici), Umberto Comberiati (amministratore delegato Teva Italia), Domenico Lucatelli (Market Access Director Angelini Italia), Onofrio Mastandrea (Regional Vice President, General Manager Italy, Incyte), Enrique Häusermann (presidente Equalia), Paolo Gili (Business Unit Director di Biogen Italia), Federico Viganò (componente Consiglio di Presidenza Federchimica Assobiotec), con la moderazione di Rossana Boldi (già vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati) ed Enrico Rossi (responsabile rapporti con le Regioni Motore Sanità).

Alle 11 la tavola rotonda “Bisogni, proposte, soluzioni dell’industria dei dispositivi impegnata in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia e dei farmaci biosimilari ed equivalenti strumento di sostenibilità dell’innovazione” vedrà a confronto Massimiliano Bindi (amministratore delegato Abbott Italia), Alessandra Gelera (Public Affairs, Health Economics & Market Access Country Head at Boston Scientific), Laura Meli (responsabile comunicazione Convatec Italia), Massimo Pulin (presidente Confimi Industria Sanità), con la moderazione di Claudio Zanon (direzione scientifica Motore Sanità) e di Luca Giuseppe Dalle Carbonare (Università di Verona).

Alle 12 alla tavola rotonda “Tecnologia informatica e impatto sul futuro della sanità in Italia” prendono parte Antonio Amati (direttore generale Almaviva), Antonio Delli Gatti (direttore commerciale sanità Italia di Engineering Ingegneria Informatica), Giacomo Lorusso (amministratore delegato Jakala Civitas), Fausto Manzana (amministratore delegato Gruppo GPI), Pietro Pacini (presidente Assinter Italia), Mario Ronchetti (presidente Atena Informatica) ed Enrico Zanella (direttore generale IN.VA Valle D’Aosta), con la moderazione di Roberto Soj (direzione scientifica Motore Sanità) e Fabiola Bologna (già Segretario Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati).

Alle 13 Conclusioni e proposte operative di Antonio Tomassini (presidente Associazione di Iniziativa Parlamentare per la Salute e la Prevenzione).

Il programma di sabato 23 marzo: VIMM

Il programma a cura del VIMM si apre alle 9.30 con il saluto di benvenuto di Stefano Bellon (vicepresidente Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata).

Alle 10 “Cacciatori di Scienza: Viaggio nella ricerca scientifica” con Francesca Pasinelli (direttrice generale Fondazione Telethon).

La prima sessione alle 10.30 “Farmastartup: Avventure e Sfide dei Pionieri nell’Industria Farmaceutica” con Marcello Allegretti (capo Ufficio Scientifico – Dompé Farmaceutici), Graziella Pellegrini (direttrice Ricerca e Sviluppo – Holostem), Paolo Fundarò (amministratore delegato - Xgen Venture) e Federica Draghi (responsabile Business Development - Xgen Venture), con la moderazione di Annamaria Zaccheddu (divulgatore scientifico Fondazione Telethon).

Alle 11.30 al via la seconda sessione “Gli Esploratori del Futuro tra organoidi, gene editing e malattie complesse” con Cecilia Laterza (Università di Padova e Veneto Institute of Molecular Medicine), Emanuela Zuccaro (Università di Padova e Veneto Institute of Molecular Medicine), Manuela Allegra (Istituto di Neuroscienze CNR Padova, Università di Padova e Città della Speranza), Francesco Chemello (Università di Bologna), con la moderazione di Annamaria Zaccheddu.

Alle 12.50 “La ricerca oltre i confini nazionali: Avventure e Segreti” con Mauro Giacca (capo della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche - King’s College London, Regno Unito). Alle 13.15 le conclusioni a cura di Nicola Elvassore (direttore scientifico Veneto Institute of Molecular Medicine).

Il programma di sabato 23 marzo: Teatro Stabile del Veneto

L’evento di chiusura è all’insegna del teatro, alle ore 15 di sabato 23, nella Sala Giotto di Padova Congress, dove la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presenta “Ars medicina. Letteratura, teatro e fede respiro dell’uomo”. Una conferenza-spettacolo che vedrà l’intervento di Pier Luigi Pizzi, di padre Antonio Spadaro e di Giampiero Beltotto. Ad accompagnare le riflessioni saranno alcune letture tratte da testi di Sofocle, Molière, Thomas Mann e Aleksandr Isaevič Solženicyn, recitati da Silvia Luise e Cosimo Grilli, attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, mentre il tenore Cristian Ricci interpreterà le note di Astor Piazzolla, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Paolo Nespoli e il legame tra spazio e salute: «Così il corpo cambia in assenza di gravità» 



L’ASTRONAUTA AL WORLD HEALTH FORUM VENETO.
CON LUI ESPERTI INTERNAZIONALI DELL’AI IN MEDICINA.

Tra i nomi più attesi Mihaela van der Schaar (Cambridge), Alessandro Doria (Harvard) e Sebastien Ourselin (King’s College). Il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, racconterà come difendere i dati sanitari dagli hacker.

Padova, 15 marzo 2024 – Nella sua carriera ha volato nello spazio per ben tre volte: nel 2007 sullo Space Shuttle americano e nel 2010-2011 prima, e nel 2017 poi, sulla navicella russa Soyuz, sempre alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, dove ha vissuto e lavorato per 313 giorni. L’astronauta Paolo Nespoli è uno degli ospiti più attesi al World Health Forum Veneto, l’evento in programma da mercoledì 20 a sabato 23 marzo a Padova, tra il Salone del Palazzo della Ragione e gli spazi di Padova Congress, promosso dalla Regione del Veneto, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, Camera di Commercio di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Motore Sanità, VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine, Venicepromex e Veneto Innovazione. 

Così Nespoli anticipa l’intervento che terrà sabato 23 marzo alle 12.40 al centro congressi Padova Congress, dal titolo “Vivere in salute nello spazio”: «L’ambiente dello spazio, specialmente l’Orbita Bassa Terrestre, dove a 400 chilometri viaggia la Stazione Spaziale Internazionale, offre la possibilità di sfruttare le condizioni locali, specie la condizione di non percepire la forza di gravità, per analizzare e caratterizzare tutta una serie di realtà che normalmente sono mascherate dalla forza di gravità. Inoltre – prosegue Nespoli –, anche il corpo cambia, ed è estremamente interessante fare esperimenti biologici per allargare le nostre conoscenze. Ma anche esplorando, ovvero andando più lontano, come sulla Luna o su Marte, si acquisiscono competenze scientifiche e tecniche molto importanti. Tutte cose che allargano la conoscenza e ci permettono di vivere meglio sul nostro pianeta».

Il World Health Forum Veneto ospiterà le eccellenze della ricerca internazionale, con oltre 100 speaker nelle quattro giornate. 

Mihaela van der Schaar è John Humphrey Plummer Professor di Machine Learning, Intelligenza Artificiale e Medicina all'Università di Cambridge e Fellow all'Alan Turing Institute di Londra. Dirige il van der Schaar Lab ed è fondatrice e direttrice del Cambridge Center for AI in Medicine (CCAIM). È personalmente accreditata come inventore di 35 brevetti statunitensi, ha apportato oltre 45 contributi a standard internazionali per i quali ha ricevuto 3 premi ISO. Nel 2019, un rapporto Nesta l’ha definita la ricercatrice sull’intelligenza artificiale più citata nel Regno Unito. Nel suo keynote speech il 21 marzo alle 9.40 al Padova Congress, dal titolo “Pushing Medical Frontiers: AI-Driven Breakthroughs in Medicine”, Mihaela van der Schaar esplorerà gli impatti dell'apprendimento automatico sulla medicina personalizzata e sugli studi clinici, evidenziando i progressi nello screening, nella diagnosi, nei trattamenti e nel monitoraggio personalizzati. Esporrà esempi concreti di come l’intelligenza artificiale può ridefinire l’intero panorama sanitario, fornendo approfondimenti sulle attuali applicazioni, sfide e direzioni future dell’intelligenza artificiale in medicina. 

Alessandro Doria, professore alla Harvard Medical School di Boston, ricercatore senior e capo della sezione di genetica ed epidemiologia al Joslin Diabetes Center di Boston, interverrà il 22 marzo alle 9 sul tema “Leveraging genetics for AI-based personalized medicine of common multifactorial disorders”. Il completamento del Progetto Genoma Umano e i progressi tecnologici hanno consentito l’identificazione di migliaia di varianti genetiche associate a comuni disturbi multifattoriali come malattie cardiovascolari, diabete e cancro. L’intelligenza artificiale offre l’opportunità di integrare queste informazioni genetiche con dati relativi alle esposizioni ambientali, all’anamnesi precedente e ad altre caratteristiche cliniche al fine di identificare individui ad alto rischio di questi disturbi e sviluppare programmi preventivi e terapeutici adattati alle loro caratteristiche individuali. 

Sebastien Ourselin, preside della School of Biomedical Engineering & Imaging Sciences del King's College di Londra, racconterà come il King’s College, insieme ad altre tre università londinesi, stiano costruendo un’infrastruttura di intelligenza artificiale e big data in 10 aziende ospedaliere, coinvolgendo 16 milioni di pazienti. L'infrastruttura, costruita con l’obiettivo di rispettare la privacy, consentirà di utilizzare tutti i dati clinici per scopi di ricerca, clinici e operativi, permettendo l'addestramento degli algoritmi sui dati clinici senza che i dati lascino mai l’ospedale. Il tema sarà al centro del suo intervento, il 22 marzo alle 14, dal titolo “Learning across 16M patients: platforms and applications in acute care”.

Diversi gli interventi di spicco anche nella giornata di sabato 23 marzo al centro congressi Padova Congress. Alle 9, nella sala di Motore Sanità, Mariella Enoc, tra le più importanti manager in ambito sanitario, terrà uno speech dal titolo “Bisogni, proposte, soluzioni in sanità per una nuova politica industriale del Paese Italia”.Procuratrice speciale dell’Ospedale Valduce, Enoc è stata a lungo presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Alle 10.45, negli spazi della Regione Veneto, il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, terrà un intervento, negli spazi della Regione Veneto al Padova Congress, sul tema “La Cybersicurezza come leva strategica”. Alle 12.50, nell’ambito degli incontri promossi dal VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine, interverrà il professore Mauro Giacca, Capo della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche del King’s College London, sul tema “La ricerca oltre i confini nazionali: avventure e segreti”.